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Oltre lo Sguardo

I luoghi iconici del Jumeirah Capri Palace nei mosaici di Maurizio Galimberti

Ne “Il Piccolo Principe” Antoine de Saint-Exupéry ci tiene ricordarci che “l’essenziale è invisibile agli occhi”.


Ed è proprio questa invisibilità, fatta di emozioni, dettagli, gesti e sensazioni sottili, che Maurizio Galimberti, celebre fotogrado milanese, riesce a catturare con i suoi mosaici di Polaroid, siano essi ritratti o vedute.


La collaborazione con Maurizio Galimberti risale al 2011, anno in cui l’artista presentò l’opera “Beata Vergine di Pompei”, inaugurando un rapporto che lo lega da tempo al contesto culturale e artistico del Jumeirah Capri Palace e dell’isola di Capri. Nel 2024, a suggellare questa lunga amicizia, nonché il forte legame e la profonda ispirazione che l’isola di Capri esercita sull’artista, Galimberti è stato ospite in hotel per una speciale residenza d’artista, durante la quale ha creato le basi di una nuova serie di mosaici esclusivi, concepiti per svelare l’anima composita e invisibile dei luoghi simbolo dell’arte culinaria all’interno della struttura.


Il primo di questi quattro mosaici è quello dedicato ad aMaRe Capri, l’osteria di mare affacciata sulla Grotta Azzurra, dove la tradizione napoletana prende forma tra le pizze d’autore di Franco Pepe e i piatti più amati della cucina partenopea. Le mani che impastano, i dettagli di un piatto, l’abbraccio del paesaggio: tutto diventa un racconto di convivialità e bellezza sospesa, una promessa di felicità, da apprezzare con tutti i sensi.


Maurizio Galimberti
aMaRe 2024

2024
Mosaico realizzato su pellicola Polaroid, versione digitale autorizzata
115x127 cm


Il Riccio si rivela nel suo mosaico con un’esplosione di blu mediterranei, profondi e vibranti. Galimberti alterna qui scorci di pescato freschissimo a dettagli della celebre Sala delle Tentazioni, inquadrando ogni elemento come una piccola reliquia sospesa tra sacro e profano. L’opera sprigiona una vitalità gioiosa e ironica, in cui ogni frammento celebra la mediterraneità come esperienza totale: un rito del gusto, della luce e della vita 

Maurizio Galimberti
Il Riccio 2024
2024
Mosaico realizzato su pellicola Polaroid, versione digitale autorizzata
105x40 cm


Zuma Capri è rappresentato da un mosaico che, giocando sui contrasti, omaggia la varietà e la dinamicità della cucina giapponese moderna di questo celebre brand, qui incarnata sul rooftop del Jumeirah Capri Palace, affacciato sul Golfo di Napoli. Tra scorci panoramici, energia del team e drink e piatti iconici come lo Zuma Negroni e il maiale iberico, l’opera si compone come un montaggio sensoriale di luce, sapori e profumi, in un dialogo vibrante tra pop art e realismo, tra glamour e umanità.


Maurizio Galimberti
Zuma Capri 2024
2024
Mosaico realizzato su pellicola Polaroid, versione digitale autorizzata
105x40 cm

L’Olivo, unico ristorante due stelle Michelin di Capri, è celebrato da Galimberti in un mosaico dalla composizione simmetrica e vivace, che richiama la precisione estetica di un film di Wes Anderson. Ogni gesto culinario, ogni geometria della mise en place è isolata e poi ricomposta in un ritmo visivo rigoroso e al tempo stesso giocoso. Ne emerge lo spirito innovativo del ristorante: un crocevia tra memoria mediterranea e sperimentazione contemporanea, un vero laboratorio di gusto e visione, dove tradizione e creatività si fondono in equilibrio perfetto.


Maurizio Galimberti
L’Olivo 2024

2024
Mosaico realizzato su pellicola Polaroid, versione digitale autorizzata
105x40 cm


Attraverso un racconto visivo personale e irripetibile, Galimberti frammenta e riassemblea tempo e spazio per restituire un’istantanea stratificata e pulsante della realtà, perfetta per raccontare la straordinaria varietà culinaria del Jumeirah Capri Palace. In questi mosaici, ogni ristorante si rivela nella propria unicità, come un microcosmo emotivo e simbolico: luoghi in cui gusto e visione, arte ed ospitalità si intrecciano e dialogano; luoghi in cui brilla la gioia segreta e potente insita nel far bene, per far star bene gli altri. Galimberti trasforma così i ristoranti del Jumeirah Capri Palace in palcoscenici sensoriali, dove la cucina si fa esperienza culturale e lo sguardo dell’artista diventa specchio dell’anima del luogo.


In questo incontro tra visione artistica e vocazione all’accoglienza, le opere di Maurizio Galimberti si inseriscono armoniosamente nell’ampia collezione d’arte contemporanea del Jumeirah Capri Palace, costruita con passione e lungimiranza nel corso di oltre trent’anni. L’hotel coltiva da sempre un legame intimo con il mondo dell’arte, arricchendo i propri spazi con una collezione privata di rilievo e promuovendo collaborazioni di prestigio, come quella con Galleria Continua, attiva dal 2021. Con questo nuovo progetto, il Jumeirah Capri Palace rinnova il proprio ruolo di luogo di cultura, bellezza e ispirazione, dove l’arte diventa parte integrante dell’esperienza di ospitalità.
Ne “Il Piccolo Principe” Antoine de Saint-Exupéry ci tiene ricordarci che “l’essenziale è invisibile agli occhi”.


Ed è proprio questa invisibilità, fatta di emozioni, dettagli, gesti e sensazioni sottili, che Maurizio Galimberti, celebre fotogrado milanese, riesce a catturare con i suoi mosaici di Polaroid, siano essi ritratti o vedute.


La collaborazione con Maurizio Galimberti risale al 2011, anno in cui l’artista presentò l’opera “Beata Vergine di Pompei”, inaugurando un rapporto che lo lega da tempo al contesto culturale e artistico del Jumeirah Capri Palace e dell’isola di Capri. Nel 2024, a suggellare questa lunga amicizia, nonché il forte legame e la profonda ispirazione che l’isola di Capri esercita sull’artista, Galimberti è stato ospite in hotel per una speciale residenza d’artista, durante la quale ha creato le basi di una nuova serie di mosaici esclusivi, concepiti per svelare l’anima composita e invisibile dei luoghi simbolo dell’arte culinaria all’interno della struttura.


Il primo di questi quattro mosaici è quello dedicato ad aMaRe Capri, l’osteria di mare affacciata sulla Grotta Azzurra, dove la tradizione napoletana prende forma tra le pizze d’autore di Franco Pepe e i piatti più amati della cucina partenopea. Le mani che impastano, i dettagli di un piatto, l’abbraccio del paesaggio: tutto diventa un racconto di convivialità e bellezza sospesa, una promessa di felicità, da apprezzare con tutti i sensi.


Maurizio Galimberti
aMaRe 2024

2024
Mosaico realizzato su pellicola Polaroid, versione digitale autorizzata
115x127 cm


Il Riccio si rivela nel suo mosaico con un’esplosione di blu mediterranei, profondi e vibranti. Galimberti alterna qui scorci di pescato freschissimo a dettagli della celebre Sala delle Tentazioni, inquadrando ogni elemento come una piccola reliquia sospesa tra sacro e profano. L’opera sprigiona una vitalità gioiosa e ironica, in cui ogni frammento celebra la mediterraneità come esperienza totale: un rito del gusto, della luce e della vita 

Maurizio Galimberti
Il Riccio 2024
2024
Mosaico realizzato su pellicola Polaroid, versione digitale autorizzata
105x40 cm


Zuma Capri è rappresentato da un mosaico che, giocando sui contrasti, omaggia la varietà e la dinamicità della cucina giapponese moderna di questo celebre brand, qui incarnata sul rooftop del Jumeirah Capri Palace, affacciato sul Golfo di Napoli. Tra scorci panoramici, energia del team e drink e piatti iconici come lo Zuma Negroni e il maiale iberico, l’opera si compone come un montaggio sensoriale di luce, sapori e profumi, in un dialogo vibrante tra pop art e realismo, tra glamour e umanità.


Maurizio Galimberti
Zuma Capri 2024
2024
Mosaico realizzato su pellicola Polaroid, versione digitale autorizzata
105x40 cm

L’Olivo, unico ristorante due stelle Michelin di Capri, è celebrato da Galimberti in un mosaico dalla composizione simmetrica e vivace, che richiama la precisione estetica di un film di Wes Anderson. Ogni gesto culinario, ogni geometria della mise en place è isolata e poi ricomposta in un ritmo visivo rigoroso e al tempo stesso giocoso. Ne emerge lo spirito innovativo del ristorante: un crocevia tra memoria mediterranea e sperimentazione contemporanea, un vero laboratorio di gusto e visione, dove tradizione e creatività si fondono in equilibrio perfetto.


Maurizio Galimberti
L’Olivo 2024

2024
Mosaico realizzato su pellicola Polaroid, versione digitale autorizzata
105x40 cm


Attraverso un racconto visivo personale e irripetibile, Galimberti frammenta e riassemblea tempo e spazio per restituire un’istantanea stratificata e pulsante della realtà, perfetta per raccontare la straordinaria varietà culinaria del Jumeirah Capri Palace. In questi mosaici, ogni ristorante si rivela nella propria unicità, come un microcosmo emotivo e simbolico: luoghi in cui gusto e visione, arte ed ospitalità si intrecciano e dialogano; luoghi in cui brilla la gioia segreta e potente insita nel far bene, per far star bene gli altri. Galimberti trasforma così i ristoranti del Jumeirah Capri Palace in palcoscenici sensoriali, dove la cucina si fa esperienza culturale e lo sguardo dell’artista diventa specchio dell’anima del luogo.


In questo incontro tra visione artistica e vocazione all’accoglienza, le opere di Maurizio Galimberti si inseriscono armoniosamente nell’ampia collezione d’arte contemporanea del Jumeirah Capri Palace, costruita con passione e lungimiranza nel corso di oltre trent’anni. L’hotel coltiva da sempre un legame intimo con il mondo dell’arte, arricchendo i propri spazi con una collezione privata di rilievo e promuovendo collaborazioni di prestigio, come quella con Galleria Continua, attiva dal 2021. Con questo nuovo progetto, il Jumeirah Capri Palace rinnova il proprio ruolo di luogo di cultura, bellezza e ispirazione, dove l’arte diventa parte integrante dell’esperienza di ospitalità.